L’universo dei sumeri in una semisfera

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I sumeri consideravano l’universo visibile sotto forma di una semisfera, avente per base la Terra e per calotta il Cielo (An-Ki). La Terra era un disco piatto circondato dal mare (Abzu) e galleggiante su di esso. Al di sotto della terra stava un’altra semisfera diametralmente opposta a quella del cielo, non visibile, che conteneva le regioni infernali (Kur). Dunque, l’universo in generale era una sfera, divisa in due orizzontalmente dal piano diametrale costituito dalla terra. Da alcuni frammenti pare che i sumeri considerassero il cielo formato di un qualche metallo dai riflessi bluastri (questa credenza dipendeva probabilmente dal fatto che i meteoriti sono composti soprattutto di ferro e nichel quasi puri: il ferro siderale fu l’unica fonte di ferro metallurgico puro dell’antichità).

Tra il Cielo e la Terra esisteva un terzo elemento, una sorta di “vento”, o “soffio” (lil), le cui caratteristiche erano l’espansione e il moto (caratteristiche che noi oggi consideriamo proprie dell’atmosfera). Gli elementi cosmici come Sole, Luna e stelle si ritenevano composti della stessa materia, ma in questo caso luminosa.

All’esterno della sfera dell’universo si stendeva all’infinito un Oceano Cosmico, un Mare primordiale misterioso ed invisibile.

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